Val D’Orcia (parte 2)

L’intinerario del secondo giorno è all’insegna del relax e del benessere: prima si scarpina un po’, più o meno nell’arco della mattinata andando alla scoperta di Vivo D’Orcia e dei suoi boschi, per poi andare a riposarsi, immersi nelle acque naturali dei Bagni San Filippo..praticamente delle terme a cielo aperto e gratuite!

Vivo D’Orcia

Conosciuto anche come il paese delle acque, o del culo sodo perchè dalla Contea che è il punto più basso alle ultime case prima dei boschi, ci sono moooolti metri di dislivello , il paese infatti si sviluppa tutto in salita o in discesa a seconda della parte da cui lo si guardi per cui più sali più ti rassodi.. si vede che non ho frequentato molto questo posto.

In contea, lo dice la parola, ci abitavano i conti ed il loro castello è ancora esistente, con le grandi cancellate, l’edera rampicante, la chiesetta e tutto il mini borghetto che ne sta alla base. Bene, per raggiungere il resto del paese, si inizia a salire cullati dal suono del fiume, circondati dai castagni e dagli abeti (qui si trova “il biotipo dell’abetina bianca”, esempio quasi unico in Toscana,) che lasciano filtrare la luce del sole e l’aria frizzantina che ti accompagna per tutto il tragitto. Poco oltre la farmacia, tenendo la strada sulla destra, finalmente si arriva nel luogo da cui parte il bosco a suo tempo descritto come “selvaggio e magnifico”; bastano pochi passi in direzione della diga, per iniziare a respirare un’atmosfera fiabesca. La cascata, le sorgenti da dove sgorga quest’acqua gelida e cristallina, fino ad arrivare alla povera e spoglia chiesetta dell’Ermicciolo, non fanno altro che arricchirne quest’aura magica che aleggia tutt’intorno.

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Il percorso dell’acqua (foto by ProLoco Vivo D’Orcia)
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Chiesa dell’Ermicciolo (foto by internet)

Bagni San Filippo – Il Fosso Bianco

Non tutti sono a conoscenza dello stabilimento termale dei Bagni San Filippo, ancor meno quelli a cui il nome “Fosso Bianco” dice qualcosa. Quindi, che roba è? E’ un torrente che scorrendo nel bosco raccoglie le acque di diverse sorgenti e si snoda in modo libero e selvaggio creando vasche, ruscelli e cascatelle. La formazione più famosa e suggestiva è quella chiamata Balena Bianca perché ricorda appunto i fanoni. Queste terme sono gratuite, ognuno può arrivare e scegliere la postazione che più gli aggrada, nella pozza più grande ai piedi della grande balena oppure in quelle più piccoline e nascoste. Grazie alla temperatura delle acque che qui vi confluiscono (50°C) e la sua relativamente poca notorietà (anche se negli ultimi anni si è registrato un aumento dei visitatori) forse le stagioni più fredde sono quelle in cui questo spettacolo della natura si esalta maggiormente e da sfoggio di tutta la sua bellezza; basti pensare alla bellezza di stare immersi fino al collo in queste acque così calde e fumanti e tutto il bosco intorno.

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La Balena Bianca
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La Balena Bianca

La mappa del tragitto

Percorso 2
Da Vivo D’Orcia a Bagni San Filippo
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