New England..frammenti dell’autunno 2012

L’altra sera sono andata al cinema a vedere Heart of the see, il film su Moby Dick, il diavolo bianco che nelle acque dell’oceano, si divertiva a giocare a shanghai con le baleniere che di volta in volta gli capitavano sotto coda. E mentre sedevo sulla mia poltroncina mangiando le mie liquirizie, mi è venuta a mente di quella volta che a Nantucket ci sono quasi andata, ma soprattutto le balene le ho viste per davvero!!

Era l’ottobre 2012, l’arancione delle zucche di halloween si stava impossessando praticamente di ogni angolo, di ogni città, di ogni stato americano

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e noi eravamo a Boston, intente a seguire la striscia rossa. No, non stiamo parlando dei carabinieri d’oltreoceano, ma del percorso chiamato Freedom Trail riconoscibile per essere una linea disegnata in terra di colore rosso, che si snoda lungo la città toccando tutte le principali attrazioni.

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Praticamente è una specie di red carpet, che guida i tuoi passi attraverso una città che non c’è più e non chiede altro di poter parlare alla tua fantasia in modo da condurti tra le storie, i dettagli, gli aneddoti e gli intrighi della Boston del tempo della dichiarazione d’indipendenza.

La città è un angolo di Europa all’ombra dei grattacieli che fanno da specchio al sole,

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ma nonostante sia una metropoli, è rimasta a misura d’uomo..non mancano infatti i quartieri dalle casine di mattoncini rossi, a due piani e con la macchina parcheggiata sul vialetto di fronte al garage.

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Non mancano nemmeno i giardinetti e le piazzette in versione xxs rispetto agli standard delle altre grandi città. Di Boston conservo il ricordo di una signora bionda e sorridente, in fila dietro di noi alla cassa di un supermercato che, al momento di pagare, ci allunga i circa 7$ mancanti e che, quando facciamo per restituirglieli, scuotendo la testa ci liquida senza accettarli.. (probabilmente aveva molta furia, ma a me piace pensare che sia stata una dimostrazione che “praticare gentilezza a casaccio” al mondo è ancora possibile).

Da Boston alle balene c’è stato quasi tutto il New England in mezzo, con i suoi 6 stati ed il suo foliage che è uno spettacolo della natura.

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Era come se stesse avvenendo una fioritura degli alberi in autunno, idealmente stavamo ammirando un pittore che con la sua sapiente mano si era messo a giocare con vernice e pennello mischiando i vari colori per poi distribuirli sugli alberi.. dal verde al quasi viola, passando per il rosso e poi il giallo e certo anche l’arancione per poi ripartire dal primo e mischiarli di nuovo…inebriante!

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E poi dal nulla, ecco spuntare i ruscelli ed i laghetti a far da specchio alle rosse chiome degli alberi..se davvero a qualcuno dall’alto è caduta un po’ di vernice colorata..vi prego non pulitela, perchè questo paesaggio è un capolavoro,

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anzi, come dice la mia amica è un quadro impressionista..beh non c’è che dire..impressionante davvero.

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Simbolo del New England, anche i bellissimi ponti coperti, resi famosi dal film “I ponti di Madison County”..e si..vorrei assolutamente essere Giulia in quei famosi 3 giorni a tu per tu con il tenebroso fotografo della National Geographic!

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I famosi Ponti Coperti

Purtroppo, esiste anche un’altra America, quella dove il rosso non è solamente il colore dei ponti e degli alberi, ma anche quello del sangue versato dagli indiani.. All’interno del Mohawk Trail (considerata dal National Geographic Traveler come una della 50 strade panoramiche più belle d’America), seguendo la Route 2 all’altezza di Charlemont in Massachusetts, incontriamo il monumento Hail to the Sunrise 

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Hail to the Sunrise

raffigurante un nativo rivolto verso est a braccia aperte, quasi ad accogliere il sole nascente. La statua in bronzo e la sottostante vasca rivestita con 100 pietre incise di varie tribù, è dedicata ai popoli ed al patrimonio delle cinque Nazioni Mohawk che abitavano la zona. Ovviamente il momento riflessione arriva immediato…chissà quando impareremo a non ripetere più gli errori o forse meglio dire gli orrori commessi nel corso della storia..?!

Ma..il mio racconto era partito dal blu dell’oceano in cui sguazzano le balene..come sono rifinita a parlare di tutto sto rosso?? divago sempre!! Dicevo delle balene..il New England si affaccia sull’oceano, ed è pieno zeppo di Fari..

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Faro di Portland
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Faro di Pemaquid Point

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Ma non è finita qui, perchè il signore che gestisce le visite, ci ha detto che quella era la prima volta che vedeva delle italiane.. e quanto ci siamo gasate per questo!! Non ho proiettato la mia immagine nel cielo cupo del Maine ma mi sono goduta quegli attimi in solitaria guardando l’oceano..questa tavola d’acqua infinita… che poi a pensarci bene, eravamo dalla parte di mondo in cui il mondo stesso non avrebbe nemmeno dovuto esistere (la leggenda metropolitana dell’epoca volevo che fosse una tavola piatta), eravamo nella porzione d’oceano a cui guardavano da Lisbona.. in pratica “sotto alla tavola”.

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Faro di Barnstable

Ho divagato nuovamente..ok, dicevo..le balene..da Cape Cod, troviamo un’agenzia di Barnstable che per circa 50$ organizza Whales Watching con una biologa a bordo della barca, in questo modo, oltre che a portarti nei punti dove la possibilità di avvistamento è maggiore (ovviamene la garanzia di vederle non te la da nessuno) ti spiegano anche un po’ di cose sui cetacei..tipo chi sono, da dove vengono e dove vanno 😉

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Vabbè, a sto punto manca da dire una cosa sola.. COME SI MANGIA DIVINAMENTE IN NEW ENGLAND!!! Quasi certamente questo i titolo di “Viaggio di GUSTO” è suo. Negli stati dell’interno non sono mancate zuppe di stagione ed hamburger di qualità oltre che di quantità, il migliore che abbiamo mangiato è senza dubbio quello alla Widow Bingham’s Tavern c/o il Red Lion Inn  (un super albergone dei tempi d’oro) che si trova nella cittadina di Stockbridge, Massachusetts. Per quanto riguarda la costa, la sovrana assoluta è lei: l’aragosta!!

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Cena a Bar Harbor

Se ci ripenso mi torna l’acquolina in bocca..avremmo voluto mangiarla anche a colazione da tanto era spettacolare! Ogni volta che abbiamo avuto la fortuna di  poterla ordinare (sia come piatto che come Lobster Roll) è stata decisamente un successo. In questo caso il podio dei migliori ristoranti va a 3 posti assolutamente sopra le righe sia come atmosfera che come qualità:(messi in ordine cronologico):

1° The Lobster Shack at Two Lights, Inc a Cape Elisabeth (vicino Portland)..beh, arrivandoci di notte la prima impressione non è che sia proprio delle migliori, in più è pure difficile da trovare perchè un po’ in culo al mondo ma appena entri, ti metti a sedere ed ordini, si rivela un posto che ha la capacità di farti innamorare immediatamente!!

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Cena al “The Lobster Shack”

2° Baxter’s Cape Cod ad Hyannis, 3° Land Ho! ad Orleans (questi due, entrambi nella penisola di Cape Cod)

Cos’è stato il New England per noi? Un’esplosione..di colori, sapori, sensazioni ed emozioni..insomma, la gioia dei 5 sensi!

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La mia tristezza al momento di tornare a casa

 

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22 thoughts on “New England..frammenti dell’autunno 2012

    1. Ciao..che giro pensi di fare? È un posto splendido..e ci sono così tante cose da fare..😍
      Senti, io a Boston sono stata un paio di giorni, è una città bellissima ma se proprio devo incare il mio posto da 10+ (come il polletto Amadori ), scelgo la zona di Beacon Hill: un quartiere sali-scendi pieno di casine a mattoncini old style, il cui fiore all’occhiello è Acorn Street! Per i ponti coperti non credo ce ne siano nei dintorni di Boston, o almeno io ho iniziato a trovarne quando mi sono spostata verso l’interno: il Vermont ed il New Hampshire sono strapieni! Al centro informazioni turistiche delle varie cittadine ti danno la mappa della zona dove sono segnati tuttissimi i ponti..
      Se posso esserti utile.. sono qui 😉

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      1. Ho cancellato i tuoj commenti e non ho idea di come fare a recuperarli..la notte porterà consiglio. .comunque davvero. .il problema è il tempo che manca alla partenza .. ah..mangia più lobster roll che puoi..non costa una follia ed è strepitoso! !!

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  1. Penso uno dei sogni più grandi della mia vita.
    Vorrei riuscire ad andare tre mesi nel New England, prendendo un appartamento magari a Boston e girare tutta la zona… da metà ottobre a metà gennaio! Mi vengono i lacrimoni se ci penso!
    Intanto anche solo un on the road me lo farei moooolto volentieri.
    Grazie per averci teletrasportato lì! ❤

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  2. Oh finalmente trovo un’altra italiana che come me ha affrontato il New England per il foliage. Io ho avuto qualche giorno in meno a disposizione, quindi l’itinerario è stato molto più corto. A breve lo pubblicherò sul mio neonato blog, se ti va di passare ogni tanto! Io qui tornerò di sicuro. Very interessting! ancoraunblogdiviaggi.wordpress.com

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  3. Che viaggio meraviglioso Marghe! Io mi sono innamorata del New England! Anche noi siamo stati a Boston, poi a Plimouth, Provincetown (dove abbiamo visto le balene) e poi passando per Salem siamo arrivati nel Maine. Certo, vedere tutto questo con i colori del foliage deve essere ancora più bello! Ho lasciato gli occhi sul faro di Pemaquid!

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    1. Davvero, il New England è qualcosa di magico. Anche noi abbiamo fatto il vostro giro, poi siamo entrate negli stati più interni dove l’America è tutto un altro paese rispetto a quello che generalmente immaginiamo. Siiiii ma hai visto lo spettacolo di Pemaquid?? Anche io ci ho lasciato il cuore…e delle aragoste che mi dici? Slurp….

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