Vintage Tours in Val D’Orcia

Io e la Val D’Orcia, una storia iniziata 32 anni fa..che questa settimana si è intrecciata con quella di Dario ed il suo braccio destro Michele. Oltre alla condivisione di una terra unica al mondo, cosa abbiamo in comune noi 3? La giornata più divertente che abbia mai trascorso da queste parti; per questo devo assolutamente ringraziare anche i miei compagni di avventure : AgneseDilettaLucrezia&Stefano ed Elisa più 2 “intrusi”.

Grazie a Dario, abbiamo avuto la possibilità di partecipare ad un “Vintage tour“, tra le verdi colline tipiche della zona, a bordo di: tre vespine vintagissime dai colori sgargiantissimi, una un po’ meno vintage ma molto scattante ed un’ auto d’epoca: La mitica 2 cavalli !

Ma veniamo a noi..il ritrovo è alle ore 10 circa a  Montepulciano c/o la sede del Vintage Tours, dove incontriamo i nuovi amici blogger ed ovviamente gli organizzatori, nonchè nostri drivers d’eccezione, per la giornata. Dopo le presentazioni non possiamo che rimanere a bocca aperta per la “figaggine” del negozio..il tutto è ovviamente e rigorosamente in stile Vintage, dal juke box, ai frigoriferi smeg, alla sedia da barbiere, tutto è azzeccatissimo e contribuisce a dare un taglio caratteristico e molto carattere a questa bella attività iniziata da Dario.

 

Purtroppo, (io mi vergogno ad ammetterlo) non avendo mai guidato una vespina a marce, ci “tocca” stare dietro e farci scarrozzare; quindi, mettiamo il casco, saliamo sui bolidi e via verso l’infin…mm no, perchè scomodare l’infinito quando possiamo avere la Toscana con la sua Val D’Orcia a nostra disposizione? Io sono salita dietro a Michele che nemmeno a farlo di proposito aveva scelto una vespina arancionissima..ed io Amo l’arancione..non posso che ringraziare il buon cuore di Diletta per avermi ceduto il bolide.

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Le tappe studiate da Dario, per permetterci di gustare luoghi conosciuti sia dal turismo di massa che non, sono:

  • Pienza
  • La Quercia delle Checche
  • Bagno Vignoni
  • Monticchiello
  • Azienda Agricola Le Bèrne

Spenderò giusto un paio di parole su queste località, perchè meriterebbero tutt’altro risalto, che oggi non possono avere visto che il palcoscenico è tutto per loro..le vespine!

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Pienza – Apparentemente è un borgo come tutti gli altri: carino, raccolto e con l’attenzione per il dettaglio..insomma la classica bomboniera.. Si, questo è vero, ma è solo la punta dell’iceberg..perchè a saperla osservare, Pienza mostra tutta la sua storia centenaria: storia fatta di politica, intrighi, Pontefici ed architettura. La città vive del suo territorio, le sue vie più caratteristiche (via del bacio, dell’amore, della fortuna..)

si trasformano in terrazzi privilegiati che si affacciano sulla valle, quella stessa valle così bella e vanitosa da cambiarsi “d’abito” quattro volte all’anno, a seconda della stagione: in aprile veste il rilassante ed ipnotico manto verde, che si plasma sull’andamento delle colline e si muove a seconda del volere dei venti.

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Quercia delle Checche – Ignoravo l’esistenza di questo luogo così bello e mistico; ci troviamo di fronte ad una piccola quercia di appena 300 anni circa..talmente tanto grande che per fotografarla tutta devi allontanarti e nemmeno di poco. Purtroppo questo spettacolo della natura, è stato danneggiato da un gruppo di vandali che per stupidità hanno spezzato un ramo, rovinandone così l’equilibrio e di conseguenza esponendola a rischi peggiori.

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Noi abbiamo mangiato qui all’ombra della sua gigantesca chioma, per l’occasione Dario ci ha fatto provare alcuni panini con affettati tipici della zona ed il mitico pecorino di Pienza, altro simbolo indiscusso della città…ovviamente il tutto accompagnato da due ottimi vini rossi.

Bagno Vignoni – La sua fama è sicuramente più grande delle sue dimensioni; la grande vasca termale dove sgorga l’acqua dell’ex vulcano del Monte Amiata, è il fulcro del piccolo Borgo e per la sua presenza, dobbiamo ringraziare nientepopodimenoche la famiglia dei Medici..quando si dice “scoprire l’acqua calda”. Per chi volesse provare l’esperienza delle acque a 49°C aggratisse (senza andare nei centri termali), alla base della formazione calcarea ci sono alcune piccole piscine naturali, dove è possibile passare del tempo in totale relax.

Monticchiello – E’ ingiustamente poco conosciuto, perchè è di una bellezza di quelle che non ti aspetti e per questo alla fine le chiami sorprese. E’ un concentrato di angolini divenuti paese: porticine, finestrelle, vasi di fiori, pozzi..tutto sembra uscito da un libro di fiabe.

La campagna intorno al paese meriterebbe pagine e pagine di lodi, non a caso infatti, è spesso scelta come location per numerose pubblicità.

Azienda Agricola Le Bèrne – Vicinissima a Montepulciano, questa bellissima azienda, praticamente a conduzione familiare, si trova immersa nel verde più verde che c’è.

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I metodi di coltivazione, seguono ancora le procedure usate e tramandate dal nonno, basti pensare a come viene fatto il Vin Santo: conservato per anni in piccole botti all’interno di una stanza areata, con l’ultramoderna e sofisticata tecnica del: lasciare le finestre aperte.

La proprietaria, prima ci ha spiegato come funziona una Cantina: scelta dei vitigni, raccolta, conservazione e tempistica nelle diverse tipologie di botti e poi ci ha fatto fare una degustazione dei loro prodotti: Rosso, Nobile, Riserva e del Vin Santo, che giuro non ne avevo mai assaggiato uno più buono. Maggiori informazioni sull’Azienda,  potete trovarle qui.

La Val D’Orcia, patrimonio UNESCO, è fatta sì dai suoi deliziosi borghi, ma anche e soprattutto da tutto quello che ci sta intorno: le colline che come ho già detto, si cambiano d’abito a seconda della stagione, le strade tortuose fiancheggiate da cipressi, i casali posti nella sommità dei colli e collegati alla via principale tramite delle bellissime strade bianche, che in primavera quando il grano è alto e verde, sembrano perennemente illuminate da un riflettore, da quanto spiccano e risplendono.

Poi c’è quel senso di pace che si spande per tutta la valle, quell’idea del sogno toscano fatto di vecchie macchine, fiaschi di vino rosso e formaggi stagionati, covoni di fieno, “contadini dalla scarpa grossa ed il cervello fino” ed in mezzo a tutto questo quadretto così idilliaco, l’attività del Vintage Tours, si inserisce perfettamente!

Ma chi è sto Dario? Un simpatico mattacchione, che si è inventato questo modo alternativo, energico, vintage ma soprattutto sprint di vivere la Val D’Orcia. Tra le visite ai borghi, il pranzo sotto la quercia delle checche e la degustazione alla cantina, il nostro tour a colpi di vespa e risate, è stato assolutamente un successo.

E’ possibile trovare maggiori info, foto, e chi più ne ha più ne metta, sulle attività del Vintage Tours ai seguenti indirizzi:  Vintage ToursFacebookTwitter

 

 

 

 

 

 

 

 

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18 thoughts on “Vintage Tours in Val D’Orcia

  1. Direi che sono decisamente poco informata sulla Toscana. Di questi paesini non ho mai sentito parlare, però in un giro come quello che avete fatto voi sono una tappa perfetta per esplorare i dintorni. Che invidia per il pranzo sotto la quercia! *.*

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