Provenza..tre giorni in Paradiso

Come si crea uno scenario da sogno?

In Provenza ci sono riusciti: mixando una buona dose di ingredienti più o meno segreti, combinandoli ben bene, poi una bella shakeratina e via..eccoli pronti per essere serviti su un vassoio d’argento..anzi, di lavanda.

Metti insieme un bel po’ di colli e montagnole varie, dissemina tanti paesini, spargili un po’ a monte ed un po’ a valle; in quelli arroccati, aggiungi un castello o almeno quello che ne resta così da godere, nelle giornate più limpide, di una magnifica vista a 360° su..più o meno su tutto..dai monti, alle colline, alle valli che possono essere dalle tinte gialle, rosse, viole o verdi a seconda di cosa vi viene coltivato.

Lasciati affascinare dal rudere del castello, immedesimati nel sovrano di allora, con la sua corte, cavalieri e giullari; immagina il paesino illuminato solamente dalla luce delle fiaccole ed animato dal suono della musica e dei canti degli abitanti.

Mentre sei assorto in questi pensieri, provenienti direttamente da un passato ormai lontano, fatti un po’ scompigliare i capelli dal vento e poi riprendi la via del villaggio, scendendo fai attenzione a non scivolare sui resti di quelle che una volta erano le scale per l’accesso alle torrette di ronda.

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Prendi una delle tante stradine acciottolate, che curvando si diramano a destra e sinistra, si mischiano, si incrociano, fanno perdere il senso dell’orientamento e poi improvvisamente ritrovarlo.

Metti qualche gatto sonnacchioso che pigramente si acciambella ora su un davanzale ora su una scaletta; aggiungi qualche forno con i prodotti tipici messi in bella mostra e che, con il loro profumino di buono ti invitato ad entrare, provare, assaggiare..

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A questo punto, mancherebbe solamente un po’ di colore per rendere il tutto più irresistibile..beh, niente di più facile…

Dipingi finestrelle, porticine e persiane di azzurro, blu, rosso e violetto, fallo con una buona dose di amore, dedizione e raffinatezza e magicamente vedrai la tua casa prendere vita.

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In aggiunta, se preferisci, fai crescere l’edera fino a che non abbia internamente circondato le finestre e poi via, dritta fino al tetto.

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Salendo a suo piacimento andrà a formare un soffice tappeto verde aggrappato ai sassi bianchi della tua facciata.

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Adesso prendi tanti, tantissimi vasi e appoggiali di fronte alla porta, oppure sul davanzale, legali alle persiane, alle inferriate, piantaci dei fiori di tutte le forme, colori e dimensioni, finchè, una volta cresciuti non andranno a decorare l’ingresso, decidendo per te quale colpo d’occhio dare all’ingresso della tua casa.

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Passeggia con calma, facendoti guidare da un dettaglio, da un’insegna, dal profumo della lavanda racchiusa in tanti sacchettini coloratissimi, che fanno capolino dai mobiletti all’interno dei negozi. Siedi ad un tavolino, rinfrescandoti con un bicchiere di vino bianco della zona, alza gli occhi al cielo e gioca a riconoscere le forme delle nuvole bianche, stagliante contro un cielo azzurro che più azzurro non si può.

Scova le piazzette più nascoste dove le persone anziane, magari amici fin da quando erano bambini, si ritrovano per stare “a veglia” a prendere un po’ di fresco, seduti in cerchio a ridere e scherzare tra loro, delle cose che combinavano 50 anni prima, oppure a sentire un giovinetto suonare la chitarra. Scene di vita vissuta che si trasformano in film, istantanee di una bellezza assurda, difficili da descrivere a parole; ricordi di persone ormai lontane, ma ben stampate nella memoria e che magicamente riaffiorano.

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A questo punto abbandona le stradine acciottolate e prendi i sentieri, ti sorprenderai a scoprire canyon verde smeraldo e pinnacoli rosso fuoco. Se puoi, affitta una canoa ed inizia a remare all’interno delle Gole del Verdon, risaline un pezzo sentendoti piccino-piccino-picciò al cospetto del costone di roccia.

Altrimenti concediti una passeggiata a Roussillon, percorri il sentiero dell’ocra…resta ammutolito da questo colosso rosso-giallo-arancione che svetta in mezzo al verde del paesaggio che lo circonda.

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Tocca la roccia, poggia le mani a terra e poi strusciale sulla faccia, gioca con i colori lasciando che i tuoi sorrisi si tingano di quella polvere magica.

Pensi che non ci siano altre sorprese? Che il bello sia finito?  Assolutamente no anzi, inizia proprio adesso! Sali in macchina ed inizia a girare godendoti la strada senza troppo senso o fretta.

Non appena trovi il “tuo posto” fermati, spegni il motore e schhh zitto ed ascolta..

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ma non solo con le orecchie: lasciati andare, senti la sensazione del vento e del sole sulla pelle; il rumore delle vespe, questo ronzio di sottofondo; tocca le spighe, i fiori ed anche la terra; respira a pieni polmoni, inebriati dei profumi conosciuti ma mai percepiti in modo così vero e potente; chiudi gli occhi e… prova tutte queste sensazioni, sentile sopra e sotto pelle, lascia il cellulare da parte..gettalo, sei in paradiso..”what else?”.

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Adesso riaprili e guardati intorno, gira su te stesso come fossi una trottola, ti scoprirai al centro di un caleidoscopio di colori: verdi,rossi, gialli, bruni e rosa si mischieranno tutt’intorno a te…ma tra tutti, l’effetto calamita è dato da uno ed uno soltanto: il viola.

Lavanda, ecco di cosa si tratta, campi e campi di lavanda..cespuglioni legati l’uno all’altro da tante cicciutissime spighe che s’intrecciano, flettono, si muovono e danzano al ritmo del vento. Lunghi filari che seguono l’andamento del terreno, talmente tanto regolari e delineati da far sembrare le “colline pettinate”.

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Ed in mezzo a tutto questo sali-scendi, ecco spuntare una casina, una chiesetta oppure un mulino; tutto sembra messo lì con l’unico scopo di confonderti le idee, per farti domandare se quello davanti agli occhi sia un quadro oppure la realtà.

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Tappeti di lavanda viola separati tra loro solamente dai campi di grano giallo oro, mentre gli alberelli verdi, che crescendo sparsi qua e là, rappresentano l’unica eccezione alla regolarità dei filari.

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E per completare questa incredibile tavoletta cromatica: un immenso cielo blu sopra a tutto ed a tutti. Giochi e contrasti di colore unici, mille sfumature che mischiandosi tra loro creano effetti ipnotici, fino a dare vera e propria dipendenza.

 

 

Io il Paradiso, me lo immagino così.

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21 thoughts on “Provenza..tre giorni in Paradiso

  1. Che bella questa storia! A me la lavanda piace moltissimo e spero un giorno di poterla ammirare (e odorare) proprio in Provenza. Delle Gole del Verdon invece non ne avevo mai sentito parlare.. *.*

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    1. Grazie mille 🙂 Onestamente non credevo che me ne sarei innamorata fino a questo punto… per me è stato mettere un piede in paradiso..non so trovare altre descrizioni. Delle gole nemmeno io ne avevo mai sentito parlare..pensa che sono il Canyon d’Europa..per fortuna che la mia amica già le conosceva perchè c’era stata da piccola, così mi ha proposto la deviazione.

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  2. Che bellezza Marghe, hai evocato immagini meravigliose con delicatezza e poesia, molto bello!
    Facciamo un riassunto: colori, prati, paesini arroccati, castelli, vasi di fiori, finestrelle e porticine, canyon, cieli azzurri, natura, tranquillità e pace..ok, dev’essere davvero il paradiso!!!!

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