Curiosità dall’Islanda

“Ciao, scusate, siete italiane?!”

Come se dall’assenza della nostra “C” non si capisse..o forse è stato proprio questo a far nascere il sospetto 🙂

Eravamo a Keflavik, totalmente ammusonite perchè stavamo per tornarcene a casa dopo 20 giorni di on the road Islandese, quando eccoti alle nostre spalle questa ragazza così tanto interessata alla nostra provenienza. Anche lei era sulla via del ritorno, però dopo un soggiorno decisamente più lungo: circa sei mesi; ai quali vanno aggiunti gli altri sei dell’anno precedente. Mi dispiace tanto per lei, perchè l’averci fornito quest’informazione le si è ritorto immediatamente contro e quella che era nata come una piacevole chiacchierata si è rilevata come un vero e proprio interrogatorio.

Amica dell’aeroporto, se mai tu incapperai in questo mio post, sappi che ti chiedo scusa per l’aver indossato i panni dell’investigatrice ed averti praticamente puntato la lampadina in faccia.

Con tutta la “spontaneità” del caso ci ha raccontato veramente tantissime cose sui nostri amici nordici, cose che senza di lei probabilmente non avremmo mai nemmeno sentito nominare.

Premetto..io non ho capito se i suoi zii (lei non faceva altro che ripetere lo zio del nord e lo zio del sud) sono Italiani emigrati in Islanda oppure  se si era talmente tanto affezionata alle famiglie ospitanti da chiamarli così.

Quindi adesso riporterò qualcuna delle millemila domande alle quali la nostra amica è stata sottoposta:

  • Abbiamo visto decine di giardini con mille decorazioni, mille oggettini… il nano, il galletto, l’elfo, la casa degli gnomi…ma perchè noi non abbiamo trovato nemmeno un negozio di oggettistica??

Non mi stupisce affatto che non ne abbiate trovati perchè questo genere di negozi non si trovano in città (che ricordo essere di una decina di case) ma fuori, a qualche chilometro dal centro.

  • Ma scusa, ma che esiste una setta segreta del nano da giardino? O hai la mappa con le coordinate GPS oppure non li rintracci?

Praticamente si! O sei fortunato e ci capiti per caso oppure c’è bisogno che qualcuno del posto ti ci accompagni; ma è veramente un peccato perchè questi negozi oltre ad essere enormi sono, soprattutto, pieni di oggetti bellissimi.

  • Senti..ma i ragazzi giovani come passano le loro serate? Per esempio, in Inverno, il Sabato sera che si fa da queste parti?

La maggior parte delle serate i giovani le passano in giro; nel senso che salgono in macchina, accendono la musica, ed iniziano a vagare per 3 o 4 ore filate senza una meta vera e propria… poi se ne tornano a casa e vanno a letto. Anche le feste, dove il consumo di alcolici raggiunge livelli stratosferici, sono molto popolari da queste parti; altre alternative sono date dal bowling e dal cinema..ma questa è proprio l’ultima spiaggia.

  • Immagino che l’atmosfera natalizia sia splendida..

Si, durante il periodo di Natale le abitazioni vengono completamente sommerse di addobbi, luci e lucine;  praticamente grazie a quest’abbondanza di decorazioni le città appaiono come dei grandi pacchi regalo, impeccabili e scintillanti. Ma la “cosa” più bella sono le persone, perchè si comportano come se facessero parte di un’unica grande famiglia allargata; e probabilmente quando vivi in un paese composto da 50 case forse senti veramente di appartenere ad un’unica comunità. La sera, o meglio la notte dal momento che a Dicembre è buio alle 3 di pomeriggio circa, le vie si riempiono di bambini che giocano, saltano e si rincorrono incuranti del freddo, delle guanciotte rosse e della neve.

  • Già..ma il freddo? Quanto freddo è?

Quando di notte non passa l’autobus e ti ritrovi a fare delle coooomode camminate all’aria aperta, ti assicuro che il freddo è notevole..! Però dai, una volta abituata, quest’aria frizzantina diventa quasi piacevole..QUASI! Passare un paio d’ore sotto ad un cielo tempestato di stelle, senza nessuno intorno, senza rumori se non quello dei tuoi passi, è una sensazione veramente rilassante..e poi c’è la neve a rendere il tutto più ovattato e magico.

Devi solamente stare attento a non scordarti i sacchetti di plastica da mettere sopra le scarpe perchè se ti si bagnano, sono veramente problemi tuoi! E poi VIETATO nel modo più assoluto camminare sui marciapiedi, perchè a differenza delle strade, non vengono puliti proprio sempre sempre… quindi fare un doppio carpiato in aria con sdraiamento finale è la cosa più facile del mondo. Per non parlare delle splendide opportunità che solamente l’inverno può offrirti, come ad esempio vedere le cascate ghiacciate: uno spettacolo unico, addirittura incredibile.

  • Senti ma parliamo di Troll, ci credono davvero oppure no?

Ufficialmente nessuno ti dirà di si, tutti diranno che sono dicerie e che il “crederci” è un fatto puramente folkloristico, in realtà ci credono eccome. Con i miei zii durante la notte di Capodanno,  proprio prima della mezzanotte, siamo usciti di casa ed abbiamo fatto 3 giri attorno alla casa ed immediatamente altri 3 nell’altra direzione, il tutto per guadagnarsi la simpatia di non mi ricordo bene quale troll. Persino lo zio, un signore novantenne con difficoltà motorie, non ha certo voluto rinunciare a compiere il rito. Queste “operazioni simpatia” non sono solamente “per uso domestico”: se durante la costruzione di abitazioni o addirittura di strade e ponti, putacaso si verificasse un incidente anomalo o semplicemente un paio di inconvenienti di  fila, beh sarebbe chiaro che un troll è stato disturbato e che tutti questi intoppi sono opera sua. 

  • E quindi? Come si placa un Troll? Gli si porta un fiore in segno di pace?

Assolutamente di meglio! Gli Islandesi modificano direttamente il progetto iniziale in modo da non infastidire, ulteriormente, lo spiritello. Ad esempio, quando sono le abitazioni a dare noia ai Troll queste vengono tranquillamente spostate di qualche metro;  allo stesso modo quando ad esser colpevoli sono le strade, vengono modificati i percorsi in modo di escludere il punto incriminato dal tacciato originario. Avete fatto caso a quante curve inutili si trovato durante i dirittoni in stile highway americane? Ecco, queste deviazioni sono state fatte perchè, quasi sicuramente, in quel punto è successo qualche problema che ha portato sia i progettisti che gli operai a pensare di aver disturbato il riposo di qualche creatura dei boschi.

  • E senti, com’è il rapporto con le persone?

Eccezionale! Le persone sono splendide, molto dark ma splendide. Qui non esiste il concetto del “Lei”, nel senso che tutti si pongono sullo stesso livello; a nessuno importa quale lavoro tu faccia, ma è fondamentale la persona che dimostri di essere. 

  • Ok, parliamo di abiti..a Reykjavik abbiamo visto persone vestite in modo super elegante, ma in vendita abbiamo trovato solamente i classici maglioni di lana. Come fanno? Ognuno si cuce il suo vestito? 

Seee..loro sono in fissa con lo shopping..anzi ne fanno un vero e proprio motivo di turismo. Gli Islandesi, grazie alle tariffe superagevolate che le compagnie aree gli riservano, ogni poco si concedono un weekend di acquisti sfrenati in quel di Londra: partono con valigie vuote e tornano pagando la sovrattassa per l’eccessivo peso del bagaglio. Anche New York e Miami sono gettonatissime. Durante il Black Friday si assiste ad una vera e propria migrazione verso la grande mela.

  • E..com’è possibile che tutti, o quasi, possano permettersi di fare turismo da boutique?

Perchè hanno degli stipendi veramente altissimi, pensa che una cameriera Islandese in un mese di lavoro guadagna circa il triplo di una Italiana. E poi hanno costruito un sistema sociale in cui nessuno e dico veramente nessuno soffre la fame o conduce una vita di privazioni.

  • Ah comunque, a proposito di maglione..per caso l’avete comprato? 

Si..perchè?

Ah no..perchè in Islanda il maglione è una cosa talmente tanto personale che ognuno, scegliendo accuratamente i colori ed il motivo della decorazione, si realizza il proprio. Anche io l’ho fatto e ne sono mooolto orgogliosa.

  • Ultima domanda giuro! Qual’è la cosa più strana a cui ti è capitato di assistere?

Mm….in realtà ce ne sono state tantissime. Forse quella che più mi ha colpita, perchè grazie allo zio del Nord l’ho vissuta in diretta, è stata la raccolta e la successiva ridistribuzione delle pecore. Questo per gli Islandesi è  un vero e proprio evento, a cui può partecipare chiunque, che deve essere realizzato quanto più fedelmente possibile a come veniva effettuato durante l’epoca della colonizzazione.  

Praticamente tra fine agosto ed inizio settembre, le pecore (che durante l’estate sono libere di vagare in ogniddove come meglio credono.. se non stai attento ti chiedono pure l’autostop) iniziando a sentire un certo freschino pian piano scendono a valle in cerca di climi più miti.

A questo punto entrano in scena i pastori che in sella ai loro quad o cavalli, a seconda del grado di modernizzazione, iniziano la cattura..anche grazie all’assistenza dei loro cani super addestrati, perchè i cani Islandesi riescono a fare delle cose che nemmeno Rex ai tempi d’oro! Quando tutte le bestiole sono state riacciuffate e caricate sui camion vengono portate al punto di ritrovo (non so esattamente quanti ce ne siano in tutta l’Isola) e fatte entrare in un recinto a raggiera, tipo le ruote del carro tanto per intenderci.

A turno, ogni pastore entra nella parte centrale ed in stile rodeo balza in groppa agli animali (tutti quanti…uno per volta) iniziando così la manovra di riconoscimento che consiste nel prendere la pecora per le corna/orecchie, ruotargli la testa e controllare il segno di identificazione che ha sotto al mento.  Questa operazione dev’essere fatta in modo rapido e chirurgico perchè c’è il rischio di fare male alle bestiole..ah ovviamente esistono anche i chip..però la versione sheep-boy fa più figo. Le pecore di proprietà vengono fatte salire sui camion, mentre le altre tornano insieme al gruppo in attesa del loro legittimo padrone. Quando la ridistribuzione è completata, e capite bene quanto tempo può richiedere, si fa una grande festa e poi ognuno se ne torna a casa con le proprie pecorelle smarrite.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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11 thoughts on “Curiosità dall’Islanda

  1. Ho deciso: da grande voglio fare il Troll islandese 😛
    Ma davvero passano da costosi WE di shopping extralusso a 4-5 ore in macchina senza meta?! E il folklore e la superstizione sui Troll sono cose fantastiche hahahaahah spostano le case e le strade, mitici!
    Più che dark direi strani loro! Però affascinanti un casino! *_*
    E’ un vero peccato che tu non abbia chiesto “l’amicizia” a quella ragazza!

    Le auguro buone festività caro ispettore Derrick!
    Sinceramente suo
    Ispettore Coliandro
    😀

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    1. Ahahahah ti giuro, il tuo commento è stata la prima cosa che ho visto stamani e giuro che mi hai rallegrato la giornata..ti pregooo me lo mandi un messaggino tutte le mattine??! 🙂 No…non hai idea di quanto siano fuori di capo ma veramente in tutto, io sono veramente affascinata dalle loro tradizioni, dovrei assolutamente farmi un amico islandese per farmele raccontare altre. Riverenze mio caro Coliandro ahahahah

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  2. Wow ma che interessante questo post Marghe! 😀 Piccole cose che un turista non può scoprire semplicemente con una guida… bello bello!
    Mi hai fatto venire ancora più voglia di Islanda (ti ho citata anche tra i miei travel dreams! :))

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