Disavventure in viaggio: #Road to Trapani, l’abbiamo presa larga

Avete mai avuto disavventure in viaggio?

Vi hanno mai cancellato un volo all’ultimo momento?

Noi dovevamo andare a Trapani, ma poi il destino ci ha messo lo zampino e…nulla, diciamo che ce la siamo presa un po’ larga, un po’ tanto larga e che, per il momento, abbiamo dovuto rinunciare ai famosi cannoli della signora Maria Grammatico di Erice.

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Ma andiamo con ordine:

Dopo un’estate lunga, lunga, lunga, talmente lunga che a confronto il serpente dello snake (quello che ricopriva l’intero schermo del 3310) era appena un girino,

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ecco arrivato il momento, anche per noi, di partire. Dopo anni di lotte, offese, minacce, azzuffamenti e bubbolamenti,  finalmente ero riuscita a convincere quella testona della mia amica ad andare in Sicilia. Non sarebbe stato un viaggio qualsiasi, per lei sarebbe il post abilitazione,

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per me uno stacco da quest’estate dai troppi bassi e troppi pochi alti. E poi, Sicilia, ma vuoi mettere? E’ dal 2006 che sogno di rimettere piede in questa magnifica Isola.

Tutto pronto quindi. Zaino chiuso senza troppi problemi, tanto sono solamente pochi giorni e comunque sarà un fine settimana ultra estivo, guida sotto braccio per studiarla un po’ in aereo, occhiali da sole pronti ad essere indossati e sorriso stampato in faccia; insomma estate aspettaci che stiamo arrivando.

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Ore 6.47, partenza da casa in perfetto orario…e già cominciamo a notare le avvisaglie che qualcosa di strano aleggia attorno a noi: mi sono ricordata  di spegnere tutte le luci e perfino di chiudere il gas… decisamente molto, troppo, strana questa faccenda.

Ore 6.59, durante il tragitto per arrivare in aeroporto iniziamo a vedere un po’ di nebbia, ed ancor più strani presagi iniziano ad affollare la mia mente; ma perché preoccuparsi, un po’ di nebbia che problema vuoi che provochi e poi, in fondo, sembra solamente di essere al centro di un film dell’orrore, girato in un cimitero della Val Padana, durante la stagione delle nebbie.

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Arriviamo a Pisa e per la prima volta non troviamo posto, aggratisse, in un parcheggio dove il posto lo si trova sempre, a tutte le ore del giorno e della notte, perfino durante i periodi di esodo di massa; ma oggi niente potrebbe scalfirci, se è andata così, vorrà dire che per questi 4 giorni la metteremo a pagamento….sin problema!

Ma la cosa più strana ed assurda, quella che seriamente avrebbe dovuto farci alzare le antenne su tutte le cose anomale che ci stavano accadendo, sarebbe avvenuta solamente in aeroporto al momento dei controlli: per la prima volta in quasi 10 anni di viaggi insieme, il controllo antidroga se lo è vinto Teresa. Finalmente è successo! Finalmente non sono stata io quella bloccata dalla polizia aeroportuale, non sono stata io ad essere perquisita, non è stato il mio zaino quello ad essere frugato; forse il fatto che stavolta mi fossi ricordata di separare i liquidi, mettendoli anche nel sacchettino trasparente, forse dovrebbe suggerirmi qualcosa in proposito.

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E così zampettando di felicità, passiamo la sicurezza ed accediamo alla sala d’aspetto; non vedevamo l’ora di trovarci in quel limbo di tempo in cui, mentre aspetti d’imbarcarti, sogni grandi avventure, cerci località, screenshotti angolini di mondo così almeno non ce ne scordiamo e ti pregusti i sapori e gli odori che incontrerai.

Ma a volte succede che i sogni s’interrompano in modo brusco, ad esempio con il gracchiare dell’altoparlante in quel suo sistema di diffusione stereo abbastanza penoso, cosa che ho scoperto essere comune un po’ a tutti gli aeroporti e stazioni del mondo…o forse più semplicemente sono più sorda di quello che penso.

E precisamente il nostro brusco risveglio comincia inizia attorno alle 9 con queste parole: “Il volo FR9986 proveniente da Trapani è stato dirottato a Bologna, causa avverse condizioni meteo a Pisa.”

Ore 11.30, quando ormai il sole stava spaccando le ultime pietre sopravvissute allo scorso agosto, ecco di nuovo quella voce, quel gracchio malefico, quello a cui ti trovi appeso per sapere se il tuo viaggio stia per trasformarsi in un sogno oppure in un incubo.

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Ecco, il nostro viaggio per Trapani finisce esattamente qui, causa “avverse condizioni meteo a Pisa“.

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Sbigottite e sbalordite, iniziamo a cercare un qualsiasi volo abbordabile mentre io mi adopero per disdire l’albergo ma soprattutto la macchina prenotata via Ryanair; finalmente riesco a mettermi in comunicazione con il call center, quando la signorina, con tutta la purezza di questo mondo, mi chiede: “perché non mi hai avvertito prima? Così si allungano i tempi per l’eventuale rimborso”. Potete realmente immaginare la mia faccia?

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Ma confermo la mia fase zen e con molta calma rispondo: “perché mi hanno appena cancellato il volo, non ho potuto avvisare prima e mentre ero in attesa con voi – leggasi mi stavo sollazzando con la vostra musichetta demm*rda – ho già telefonato al concessionario“. Non era la risposta giusta, mi ha rimbrottata dicendo che avrei dovuto telefonare prima ma che comunque, avendo riscontrato la veridicità delle mie parole, poteva effettivamente aprire una pratica per il rimborso; eh si in effetti non ero stata convincente, avrei potuto inventare una scusa migliore, tipo un drago innamorato della nostra aeromobile che non ci lasciava decollare in modo da corteggiarla.

Vabbè, che fare a questo punto? Dove andare? Rinunciare? Ma no, perché buttarsi giù d’animo? La parole d’ordine è PARTIRE! Si, ma qual è una meta affrontabile con uno zaino pieno di magliette, teli da mare, pantaloncini, costumi ed infradito, senza ripassare da casa a fare un cambio indumenti?

Perché non andiamo in Camargue? In fondo Pisa è di strada no? E poi abbiamo già fatto la bellezza di 55 Km, ne mancano solamente altri 640 ed il gioco è fatto. Ok, cinture allacciate, luci accese anche di giorno e partenza: #RoadtoTrapani, l’abbiamo presa larga!

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E vabbè, si vede che doveva andare così, in fondo lo avevo detto che ero a dieta no? La Sicilia è uno dei posto al mondo meno indicati per chi è intenzionato a perdere anche solo un quarto di etto e poi, era tanto che rammentavamo la Camargue ma non c’era mai stata l’occasione. Prendiamo i lati positivi di questa faccenda: la dieta e la giusta occasione da prendere al volo… ehm da prendere in macchina, il volo in questo momento non mi sembra proprio una buona idea.

Alla fine, sono stati 3 giorni a dir poco meravigliosi, abbiamo visto e fatto cose incredibili (che racconterò in seguito), è stato qualcosa di talmente bello che mi sono scordata la “delusione” per non essere riuscita ad andare in Sicilia, dopo tutto questo  tempo passato a sognarla.

Ma le disavventure non vengono mai sole….perchè se all’andata l’aereo ci aveva lasciate a terra, al ritorno la macchina ha provato a non essere da meno. Mercoledì mattina dopo colazione, con una pasta stratosferica alle mandorle, ci mettiamo in marcia destinazione Aix en Provence, 15 km è durata la nostra totale spensieratezza, quando eccoti ciò che non vorresti mai vedere, soprattutto alla tua macchina (in realtà di Teresa): la spia gialla lampeggiante che indica il motore in avaria.

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702 Km sono tanti da percorrere con quella spia accesa, specie quando ai bassi regimi ti sembra di essere su un trattore smarmittato, ed in salita devi appellarti a tutti gli angeli del paradiso, per sperare di scollinare; e di salite ce ne sono state veramente tante.

Quindi che fare? Ormai la regola l’abbiamo imparata: zitto e nuota, non ti abbattere e vai avanti, o almeno raggiungi il confine di stato. E così abbiamo fatto, senza scomporci troppo, siamo riuscite ad arrivare abbastanza agevolmente ad Imperia dove il meccanico di fiducia, via telefono, laconicamente ci ha detto: “Non riuscirete mai ad arrivare a casa, siete troppo distanti”.

Uomo di poca fede, abbiamo commentato noi!

E così tra una morbida Fruit Joy che resistere non puoi, e qualche Pringles eccoci finalmente far ritorno alle nostre case.

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Trapani, un giorno ci vedremo! Parola di lupetto

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9 thoughts on “Disavventure in viaggio: #Road to Trapani, l’abbiamo presa larga

  1. Oddio, che sfiga pazzesca! Con il senno di poi avreste dovuto spegnere la sveglia e tornare a dormire! Una disavventura simile con Ryan Air era capitata a una mia amica qualche anno fa: era in Irlanda per lavoro e al momento di partire ha iniziato a nevicare, così Ryan Air ha cancellato i voli per i due giorni successivi. Punto e basta. Senza nemmeno riproteggerla su un altro volo dopo qualche giorno. Nel caso suo è finita che le ho comprato da qui un biglietto con un’altra compagnia, e lei è rimasta due giorni in un B&B vicino all’aeroporto senza niente da fare.
    Sciagure a parte, aspetto il racconto dei giorni – spero meno sfortunati 😉

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    1. Guarda, la sera dopo Elisa (con la valigia verde) ha avuto una disavventura sempre con Ryan da Pisa al limite del sequestro di persona. Piccina era veramente sfatta, pensa che volevano far dormire i passeggeri in aereo, mai sentita una cosa del genere. Per quanto riguarda la vacanza, è proseguita davvero benissimo, siamo state da 10, niente sfiga…tranne che per la gita a cavallo: il mio era pazzo! ahahahahah in generale io sono la persona più fortunata che conosco, solo che capitano veramente tutte a me ahahahah

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  2. L’inizio dell’articolo si presterebbe bene a un#Raccontodel31ottobre di Orsa…nebbia alla Silent Hill e presagi strani… Anche a Vale la simpatica Ryanair cancellò il volo per andare a Dublino, così, senza se e senza ma…ma lì c’era stato anche il mio zampino da streghetta…uahuahuah!!!!
    Voi avete avuto una bellissima idea invece! Aspetto tutti gli altri racconti,anche perché non so niente di quella parte di Francia.. ps: Pure il cavallo pazzo?! Comunque Marghe, un bel giretto a Lourdes? Ci hai mai pensato? Ahahah!

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    1. Eravamo indecise se andare a Londra, in Alsazia, verso Civitanova di Bagnoregio o in Camargue, alla fine abbiamo deciso per quest’ultima, era di strada amuahauhauha. Onestamente non credevo fosse una zona così bella, anche se dopo la Provenza avrei dovuto immaginarlo; anche qui ci sono dei paesini a dir poco MERAVIGLIOSI, sembrava di essere in un altro mondo. Eh….abbiamo fatto un’escursione a cavallo….il mio ovviamente era poco rifinito! Io a Lourdes dovrei metterci casa, pensa che ho avuto una “disavventura” anche a Fatima…. povera me tapina

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  3. No ma fammi capire….la Provenza!? Io poi tontolona avevo capito che il “volo di cortesia sostitutivo” vi fosse stato proposto da Ryanbella e invece ci siete andate in auto hahahahah mi sono sbellicata! Scusa non è che io rida delle tue disgrazie ma come l’hai raccontata (in Zen-mode) mi hai fatto morire! 😀 😀 E il controllo antidroga hahahah! Scusa Marghe sono una brutta Orsa 😛
    Io conoscendomi non so come ragirei in aeroporto ad una notizia del genere! Piuttosto lo spingo io l’aereo!
    La disavventura a Fatima ti prego, ce la devi raccontare! 😉
    Hai tutta la mia solidarietà comunque! Succursali di pasticcerie siciliane non ne avete in zona? 😛

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    1. Ahahahah, tranquilla io non amo le belle persone e nemmeno le belle orse…più bruttezza c’è e meglio mi sento ahahah! Seee Rayanbella ci ha lasciate lì senza un minimo di spiegazione, 15 minuti prima avevano detto che ci avrebbero avvertiti quando l’aereo sarebbe partito da Bologna e poi, solo perchè Tere si è alzata a controllare, abbiamo scoperto che il volo era stato cancellato. Malidetti!! E vabbè, non potevamo fare altro che prenderla con filosofia…come ormai puntualmente faccio con l’antidroga. Sai che una volta a Madrid durante i controlli, mi hanno completamente svuotato lo zaino perchè dallo schermo, sembrava che avessi una pistola al suo interno? Mentre stavo disponendo i miei vestiti sul rullo, pigiama della nonna a fiorellini compreso, Tere mi fa: scusa ma a Toledo hai comprato una pistola antica? Io credevo che mi prendesse in giro, invece poi mi ha detto che la lattina (vuota) di birra che avevo nello zaino, combinandosi con non si sa bene cosa appariva veramente come una pistola, per questo la polizia si era allertata e mi stavano fissando tutti con un bel po’ di sospetto. ahahahahah povera me tapina! Un giorno ti racconterò anche di Fatima, promesso!

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  4. Peccato davvero: quella zona ti avrebbe stupita!
    Io sono siciliana e visto che non ci vivo più ogni anno facciamo più o meno un mese di vacanza estiva ì girando in lungo e largo. Quest’anno abbiamo, tra le altre cose, fatto la zona di Trapani dove non andavo da un bel po’!
    Sarà per la prossima volta!

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