O Mama mama mama, mi batte il corazon: ho visto Napoli!

Vedi Napoli e poi muori,

E’ solo una delle tantissime descrizioni che si possono leggere su questa città. Personalmente credo che Napoli faccia parte di quella speciale categoria del “o la ami o la odi”; quel che è certo è che questa città, dalle mille contraddizioni, non lascia indifferenti. Chi la ama, lo fa nonostante i suoi mille difetti; chi la odia…per loro è come se fosse l’origine di tutti i mali. Non ho mai sentito nessuno parlare della città partenopea come di un posto “carino” oppure di un “nulla di che”.

Stereotipi? Decisamente!

Aspetti negativi? Quanti se ne vuole, il conto si perde in fretta.

Io personalmente non sapevo cosa aspettarmi, nè se mi sarei schierata con i lovers oppue con gli haters.

Poi ci sono stata.

Nessuno mi aveva preparato alla sua bellezza.

Il calore dei cittadini, non sempre descritto in toni positivi, ti avvolge come se fosse una sciarpa in una giornata gelida;

O_Mama_mama_mama_mi_batte_il_corazon_ho_visto_Napoli!

il centro storico è un labirinto di storie, segreti, aneddoti, situazioni…vita;

la sagoma del Vesuvio riempie gli occhi, lo spazio ed il cielo;

non puoi capire quanto sia esotica finchè non guardi dall’alto quell’insieme di cemento ed anime.

Nessuno mi aveva detto che a Napoli le strade parlano, anzi urlano. Urlano la voglia di cambiamento dei giovani ed il loro desiderio di ribellione dal “sistema”; la loro voce squarcia le pareti e ne esce sotto forma di murales, di adesivi, di colori, di street art.

Nessuno dice che Napoli ti conquista passo dopo passo, panno steso dopo panno steso, tabernacolo dopo tabernacolo;

e che ti ammalia con i suoi vicoli, le sue stradine, i suoi chiaroscuri.

Napoli ti prende per la gola con i suoi sapori ed odori; che tu mangi una pizza, una mozzarella, un tarallo oppure una sfoglia, la faccia soddisfatta è sempre la degna conclusione del tuo pasto.

Questo è il regno del folklore: è vita, genuinità, arte di strada, inventiva e genialità. E’ un qualcosa che ti accompagna, ti stupisce, ti strappa un sorriso….in realtà alle volte ci scappa anche un vaffa, ma tutto questo fa comunque parte del gioco.

Napoli è abitata da leggende, tradizioni, credenze.

E’ il Sacro ed il profano e nessuno sa dove inizia l’uno e finisce l’altro.

E’ una metropoli capacissima di guardare al futuro (non a caso la fermata Toledo della sua metropolitana è considerata una delle più belle del mondo), ma le piace andare a braccetto con il suo passato, con i suoi palazzi “sgarrupati”, i catini che vengono calati dai balconi e con la vita di strada.

Potrei parlare all’infinito di tutti i dettagli che hanno catturato la mia attenzione, ma preferisco riportare due citazioni di qualcuno che questa città l’ha vista, vissuta e  descritta decisamente meglio di me:

“Se ci fosse una capitale dell’anima, a metà tra oriente e occidente, tra sensi e filosofia, tra onore e imbroglio, avrebbe sede qui.
Nel mezzo della città si apre via Spaccanapoli, un rettilineo di più di un chilometro, stretto e vociante, che divide in due l’enorme agglomerato. È il cuore di questa babele della storia”. (Stanislao Nievo)

“Spaccanapoli e i vicoli che la circondano sono l’unico mezzo a nostra disposizione per capire sul vivo che cosa fosse una metropoli del mondo classico. Nemmeno Roma ce lo illustra con la stessa evidenza. Dovunque si volge lo sguardo, si scorgono sotto scorci strani o in cannocchiali sghembi scale, tabernacoli, chiese, obelischi barocchi. I tabernacoli risplendono anche nel fondo dei cortili delle case d’abitazione, tra i festoni della biancheria; è un popolo, come tutti sanno, che ha confidenza con il sacro”. (Guido Piovene)

O Mamma mi batte il corazon ho visto Napoli (153)

 

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7 thoughts on “O Mama mama mama, mi batte il corazon: ho visto Napoli!

  1. Napoli credo di averla inserita nei miei Travel Dreams del 2017, visto che ci ero stata una volta sola per lavoro e non avevi visto nulla, a parte qualche sala conferenze e un paio di pizzerie (queste però le ricordo bene 😉
    Ci devo assolutamente tornare, magari la inserisco di nuovo nella wishlist del 2018, chissà che con una preghiera a San Gennaro si avveri…
    Buon Natale 🎄😍

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    1. Io non c’ero mai stata ma è stato amore a prima vista, tanto che ho fissato nuovamente per il mio compleanno. Immagino già la scena Margherita che festeggia il compleanno in una pizzeria a Napoli, come direbbe Crozza-Briatore, è il shogno! Ahahahah
      Tantissimi auguri anche a te. Un abbraccione

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  2. Sono andata a napoli quando studiavo a firenze. Ci sono stata per due giorni e la amo. La gente era vivace e ovviamente la pizza era buonissima! Ma mi sono innamorata della città quando ho visto un’edificio. Ogni parte è stata coperta con i graffiti; non c’era un spazio pulito. Dopo aver osservato i muri per qualche minuti, mi sono accorta che l’edificio era una chiesa. Mi sono riso perché tutta la personalità di Napoli era su questo muro e sapevo che volessi tornare subito!

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  3. Marghe è semplicemente meraviglioso il tuo articolo! Napoli ti ha catturata ma anche tu hai fatto lo stesso con gli scatti e le tue parole che sono belle belle! *_*
    La chiave per non passare dalla parte degli haters è proprio quella con cui ti sei approcciata tu: un sorriso e uno sguardo di meraviglia intercalati da un vaffa 😉
    Ma ora però spiegami una cosa: ma ma ma…sono per caso mozzarelle quelle che trasbordano da quella melanzana? Ma che piatto improbabile è? 😀 😀 😀 Sembra godurioso assaje comunque! 😛
    Un mega bacione e se non ci sentiamo ti faccio tantissimi auguri per un 2018 ancora pieno di sfogliatelle! 😉
    A marònna t’accumpagna (e anche SanGennaro) 😉

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    1. 🙂 Grazie mille 🙂 Mi sono talmente innamorata di questa città che ci torniamo per festeggiare il mio compleanno. Ahahahah il piatto improbabile, dopo la pizza e la sfogliatella è stata la cosa più buona mangiata a Napoli: dadini di mela, pesto e mozzarelline in abbondanza serviti dentro (e fuori vista la quantità) una mela. Invece del dolce volevo riprendere questo antipasto da tanto mi stavo leccando i baffi. Un bacione anche a te e che le sfogliatelle siano con noi! Buona fine e miglior principio!

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