Viaggio nel magico mondo delle Grotte di Postumia.

Slovenia. Devo ammettere, e quindi vergognarmi, che fino ad oggi avevo un po’ – decisamente – sottovalutato questo paese, che  in realtà di cose da offrire ne ha veramente tantissime.  E poi questa è l’unica nazione al mondo in cui all’interno del suo nome, è contenuta la parola LOVE… a me sembra straordinario, no?

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Immagine trovata sul Web

Ovviamente ci sono cose più o meno famose, capaci di richiamare onde più o meno barbariche di turisti; e poi c’è un posto quasi mitologico, uno di quelli il cui nome viene pronunciato quasi con una certa riverenza…insomma una celebrità:

Le Grotte di Postumia.

Non appena sono scesa dal trenino che porta al loro interno, la mia prima impressione è stata quella di trovami all’interno della Bat-caverna, poi mano a mano che ci addentravamo in quel concentrato di cunicoli e magia, la percezione delle forme e degli spazi variava, fino a farmi avere la sensazione di passeggiare nel bel mezzo di un qualche girone dantesco. Poi mi sono venuti a mente gli hoodoos del Bryce Canyon in Utah, ed allora ho ipotizzato, genialmente direi, di trovarmi sotto le fondamenta dei miei adorati pinnacoli rossi fuoco, ma mi sono dovuta ricredere quasi subito. Per la maggior parte del tempo però, ho fantasticato di trovarmi in una New York sotterranea, un luogo in cui gli abitanti costruiscono sì grattacieli, ma a differenza di quanto avviene nella metropoli “originale”, qui lo fanno in entrambi i sensi: sia dall’alto verso il basso, che dal basso verso l’alto.

Nella realtà delle cose, i grattacieli sono formazioni calcaree chiamate Stalattiti, quando si formano verso il basso, e Stalagmiti, quando invece tendono verso l’alto. In tutto ciò esiste anche un risvolto romantico, perchè come ha detto la guida: quando questi due elementi finalmente riescono a toccarsi, si ha il compimento di una bellissima storia d’amore; anche se nel frattempo è passato giusto quel milione di anni.

Ma a parte le mie visioni fantastiche su eventuali mondi paralleli, ecco qualche info sulle Grotte di Postumia:

Formazione delle Grotte di Postumia:

Le grotte, di origine carsica, sono un intreccio di circa 24 km tra caverne e gallerie; dal momento che per avere un centimetro di stalattite o stalagmite ci vogliono centinaia di anni, la loro storia risale decisamente alla notte dei tempi.

Come si formano le colonne

L’acqua che naturalmente si infiltra all’interno del terreno è satura di minerali; la calcite, con il suo sedimentarsi, è la scintilla che dà il via al processo di formazione di queste figure a dir poco straordinarie. Oltre che alla loro creazione, la calcite ha un ruolo fondamentale anche per quel che riguarda la colorazione; nell’immaginario collettivo infatti, le stalattiti e stalagmiti hanno quel tipico colore bianco/grigio/ocra (oh io i colori non li distinguo tanto bene, proprio di preciso non so quale sia) ma in realtà hanno tantissime sfumature, dovute appunto alla presenza o meno di altri minerali, come ad esempio il ferro dal quale derivano le sfumature di rosso.

Principali elementi che si possono trovare nelle grotte di postumia

Di forme, misure, dimensioni ce ne sono a migliaia; le due principali, quelle che tutti noi conosciamo sono:

  • Stalattiti, quando hanno la base sul “soffitto” e poi calano verso il basso
  • Stalagmiti,  quando la goccia che cade dall’alto si sedimenta sul pavimento e poi la formazione si sviluppa in altezza.

Oltre a queste ce ne sono anche altre due, meno famose ma altrettanto spettacolari:

  • Le Tende, si hanno solamente quando le gocce d’acqua scendono in aderenza ad una superficie obliqua;
  • Le Cannule, o più comunemente chiamate spaghetti (per la loro forma) sono le stalattiti “appena” nate, di forma cilindrica appaiono come dei piccoli tubicini cavi, in cui l’acqua scorre al loro interno.

Io, sono rimasta folgorata proprio da queste ultime due. Le Tende, sembrano veramente panni di stoffa appesi ad asciugare, se all’interno delle grotte ci fosse il vento rimarrei veramente sorpresa nel non vederle muovere; le Cannule sono altrettanto pazzesche, quasi psichedeliche, soprattutto quando vengono illuminate con la luce colorata… con me hanno fanno effetto calamita.

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Immagine presa dal sito ufficiale

Un po’ di Storia delle Grotte di Postumia 

Come dicevo prima, la loro storia si perde veramente nella notte dei tempi, sembra infatti che già nella preistoria fossero conosciute ed utilizzate come riparo da parte degli uomini delle caverne;  ed in questo caso passatemi la battuta scema, ma mai nome fu più azzeccato. Da allora, il loro utilizzo da parte della popolazione locale è stato praticamente ininterrotto, come dimostrano alcune incisioni risalenti addirittura al 1200 circa, ed alcuni disegni datati fine 1600.

Quest’anno, le grotte si preparano a festeggiare i primi 200 anni dalla loro apertura a scopo turistico, avvenuta appunto nel 1818 a seguito della scoperta di alcuni nuovi ambienti grazie al lampionista Luka Čeč, addetto alla preparazione ed illuminazione dei locali, che casualmente si allontanò dal gruppo. Nel corso del tempo le metodologie di visita si sono sempre più evolute, siamo passati infatti da quelle esclusivamente pedonali, all’installazione, nel 1872, dei primi binari ferroviari in cui venivano utilizzati dei semplici carrelli a spinta. L’avvento dei motori si è avuto nel 1924 con la locomotiva a motore, per fortuna, poi sostituita nel 1957 da quella a batterie; ad oggi, queste sono le uniche grotte al mondo dotate di un trenino con doppio binario, per il trasporto di persone al loro interno.

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Immagine presa dal sito ufficiale

Un altro piccolo record di queste grotte è quello dell’illuminazione elettrica, infatti qui venne installata nel 1884, addirittura prima che nella vicina città di Lubiana. Prima di questa data è rimasta alla storia solamente la celebre luminara del 1860, preparata in occasione della visita dell’Imperatore Francesco Giuseppe e dell’Imperatrice Elisabetta, dove furono collocate ben 12.000 luci, di cui solo 1.500 nella Grande Sala.

Visita delle Grotte di Postumia:

La visita dura circa 90 minuti in cui vengono percorsi 5 km, di cui 3,5 a bordo del trenino ed 1,5 a piedi. Il percorso, non presentando particolari problemi e/o difficoltà è assolutamente adatto ed accessibile a tutti.

Dopo aver acquistato il biglietto (rispettate l’orario che viene assegnato) e fatto un po’ di coda, finalmente l’avventura può avere inizio. Trovatevi un posto sul trenino e godetevi il viaggio senza stare a pensare troppo ad immortalare il momento, ma soprattutto senza alzarvi in piedi: alcuni tratti sono bassi e basta sporgersi un po’ di più o alzare la macchina fotografica per cercare uno scatto più bello, che si corre il rischio di tornare a casa con un gran mal di testa, nella migliore delle ipotesi. Non preoccupatevi, come dice il Liga, il meglio deve ancora venire!

A bordo del bolide su rotaie si superano:

  • la Sala Congressi ex sala da Ballo, decisamente riconoscibile grazie ai meravigliosi lampadari in vetro di murano.
  • La galleria dei Cristalli
  • Le grotte piccole
  • Il tartaro inferiore
  • Il grande Monte una volta conosciuto come Calvario…non s’impiega molto a capirne il motivo;

Da questo punto in poi la visita continua a piedi.

E continua attraversando il Ponte Russo, così chiamato perché costruito dai soldati russi che si trovavano qui in stato di prigionia; quello originario era in legno ma a causa dell’altissimo tasso di umidità di questi ambienti, venne sostituito da uno in cemento armato, decisamente più resistente ed adatto alle caratteristiche del luogo.

Adesso preparatevi ad indossare i panni di Indiana Jones e ad immergervi in un modo straordinario fatto di passaggi, salite, discese e strettoie che vi porteranno alla scoperta delle Grotte Belle; se poi fate come me e vi perdete subito, o meglio rimanete indietro perché non è possibile fare fuori pista e quindi perdersi, la sensazione di essere una giovane marmotta sarà ancora più intensa.

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Durante questi pochi chilometri mi aspettavo di scorgere creature fantastiche far capolino tra quella selva di colonne; ad ogni stalattite o stalagmite un po’ più particolare in cui mi sono imbattuta, mi sono soffermata un attimo per attribuirle una certa somiglianza, insomma ho fatto il gioco che si fa con le nuvole: “E questa che ti sembra? “;

passo dopo passo ho avuto sempre più l’impressione di compiere un viaggio al centro della terra. Ci sono voluti migliaia di anni, ma quello che è venuto fuori è qualcosa di incredibile; e se è vero che l’acqua butta giù i ponti è altrettanto vero che, come in questo caso, costruisce castelli.

Le prime tre sale che s’incontrano sono quella degli spaghetti, la bianca e la rossa;

l’ultima invece è conosciuta come la galleria del brillante e qui si trova la formazione più famosa, il simbolo delle grotte, l’unica talmente pura da essere bianca, splendida – splendente… signore e signori, di fronte a voi ecco il diamante.

Adesso finalmente capisco cosa intenda la De Beers quando afferma che un diamante è per sempre.

Arrivati a questo punto l’avventura è quasi ai titoli di coda, purtroppo mancano solamente le ultime due attrazioni:

  • l’acquario dei Protei. Gli unici abitanti delle grotte, piccoli i draghi, figure quasi mitologiche degne sia dei peggiori bar di caracas che degli dei dell’olimpo, pensate che possono stare ben 10 anni senza nè mangiare nè bere e sopravvivere lo stesso. Nonostante siano immortali quanto e più di higlander, evitiamo di puntargli addosso la torcia del cellulare tipo riflettori dello stadio, giusto per il gusto di vederli… i protei ci sono, bisogna aguzzare la vista e cercare bene, ma vi assicuro che ci sono.
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Immagine presa dal web
  • la Sala dei Concerti. Il suo nome non è assolutamente dato a caso, ad esempio durante il periodo di Natale, queste grotte hanno ospitato oltre 500 figuranti ed i concerti e le rappresentazioni si sono svolte in questo grande spazio, ai piedi del gigantesco albero di Natale.

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A questo punto il trenino è lì pronto a riportarvi in superficie….ma prima… visitate lo shop perchè, a parte la vendita di souvenir, dovete sapere che questo è l’unico ufficio postale sotterraneo al mondo, ed è in attività dal 1899…. potevo non mandarmi una cartolina? Assolutamente NO!

Come arrivare alle Grotte di Postumia:

Le grotte si trovano nella città di Postumia, praticamente a metà strada tra Trieste e Lubiana, circa 50 km sia dall’una che dall’altra città. Ricordatevi che per transitare sulle autostrade Slovene senza correre il rischio di essere multati mooolto salatamente, è necessario esporre (è adesiva e deve essere applicata sul parabrezza) la “vignetta”, da acquistarsi direttamente in Italia; l’ultimo posto utile per procurarsela è il distributore agip che incontriamo pochi chilometri prima di sconfinare. La vignetta con durata settimanale ha un costo di 15€ pagamento in contanti, 16,50€ con carta/bancomat.

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Immagine presa dal sito ufficiale delle Grotte

Info sui biglietti:

Postumia è solo Grotte? Saaa nemmen per scherzo. Oltre alle grotte c’è di più! Infatti è possibile acquistare ben 4 tipi di biglietti:

  • Solo Grotte €25,80;
  • Grotte + Castello di Predjama €35,70;
  • Grotte di Postumia + Grotte del Proteo – Il Vivaio + EXPO Grotte di Postumia carso €37,90;
  • Grotte di Postumia + Castello di Predjama + Grotta del Proteo – il vivaio + EXPO Grotte Carso €41,90.
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Immagine presa dal sito ufficiale delle Grotte

Sito Ufficiale: 

Questo è il sito ufficiale delle Grotte, qui potrete trovare molte più info sugli orari, costi, visite, prenotazioni, tempistiche, ecc ecc; insomma qui c’è tutto il necessario per programmare la visita nel miglior modo possibile.

Io ho fatto la visita n°2 quella comprendente il Castello di Predjama, di cui parlerò in seguito, e vi giuro che è uno dei Castelli più incredibili che abbia mai visto. La sua storia sarebbe degna di un film.

Il parco delle Grotte di Postumia, oltre a queste quattro esperienze, offre tantissime altre visite ed attività, anche molto più adrenaliniche rispetto alla classica passeggiata. Ad esempio, è possibile seguire le orme di LUKA ČEČ , il mitico lampionista al quale dobbiamo la scoperta di moltissimi ambienti, partecipando come squadra ad un percorso didattico; potete seguire l’ex percorso militare che, tramite gallerie artificiali, collega 3 grotte: Postumia, Nera ed abisso della Pivka; oppure ritrovarvi nel set naturale della Grotta di Otok

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Immagine presa dal sito ufficiale delle Grotte

Insomma da queste parti le occasioni per scoprire luoghi incredibili, divertirvi, imparare e provare anche un pizzico di adrenalina, di sicuro non vi mancheranno.

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*Post scritto in collaborazione con le Grotte di Postumia


13 risposte a "Viaggio nel magico mondo delle Grotte di Postumia."

  1. Le grotte mi fanno sempre un po’ impressione perché le uniche due volte in cui ho visitato delle grotte (credo Bossea e Frasassi, se non ricordo male), prima di entrare mi chiedevo sempre “devo proprio?”
    Forse il fatto di essere sotto terra, insieme al buio e all’umidità mi mette ansia, però una volta entrata passa tutto. Queste sono veramente spettacolari, chissà che belle le tende dal vivo!

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    1. Io la sensazione di ansia l’ho provata alle cave di marmo a Carrara….quando la guida ci ha detto “ok….adesso siamo al centro, 400 metri da terra, 400 dalla vetta, 400 a destra e 400 a sinistra” Non è stato un attimo per niente piacevole; queste grotte invece, non mi danno nessuna impressione negativa. Le tende dal vero sono incredibili, sembrano sofficissime, così delicate….seta, sembrano veramente di seta.

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  2. Fantastico articolo Marghe! Io poi le adoro le grotte con le ambientazioni stile “Viaggio al centro della Terra” e questa qui percorribile addirittura col trenino alla Indiana Jones è bellissima! E che scatti nonostante la luce…i miei ad esempio sono venuti malissimo e tutti sgranati 😦 Bello il gioco del “questo che ti sembra” è davvero fantastico lasciarsi andare alla fantasia e a volte non ci vuole nemmeno molto perché la natura produce delle forme così realistiche e potenti da lasciarti di stucco (anzi di calcare) 😛 Segno tutto perché in Slovenia non ci sono ancora stata e l’itinerario classico del Castello e delle Grotte mi intriga tantissimo!
    Un abbraccio sis 😉

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    1. Grazie mille sis, ma ho una macchina fotografica che fa tutto lei, per essere completa le mancherebbe solo di preparami il caffè 😉 Il quello che ti sembra è il mio gioco preferito, talmente tanto preferito che ogni tanto temo pure di avere le visioni ahahah. Il Castello è qualcosa di incredibile, io sono rimasta a bocca aperta sia dalla sua struttura che dalla sua storia, infatti sto pensando di tornarci in estate per la rievocazione storica di Erasmo…credo che come evento sia un trip nel trip mondiale

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  3. Sono bellissime! Non sapevo che ci fossero le grotte in Slovenia. Abitavo vicino a Mammoth Caves, le grotte piu’ enormi nel mondo, ma c’e’ solamente una “sala” che ha stalattiti e stalagmiti. Credo che ogni grotta abbia la propria peculiarita’ 🙂

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    1. Mammoth Caves….Oh mio Dio che spettacolo, devono essere incredibili. Queste in Slovenia sono piene di stalattiti e stalagmiti, le sale sono praticamente composte solo da quelle. Anche io penso che ogni grotta sia unica rispetto alle altre, per fortuna 🙂 Grazie per essere passata

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  4. Che spettacolo di gita Marghe! Non ho granché esperienza di grotte, a parte Frasassi e Zinzulusa in Salento non ne ho viste molte, ma queste sinceramente mi sembrano favolose, già solo per il fatto di poterle girare in trenino😍 Foto bellissime!

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    1. Il trenino è uno spettacolo, all’inizio sembra quasi un viaggio stile trenino dell’orrore, è divertentissimo. La prossima volta che ci andrò, se mai ci sarà, voglio fare il percorso da speleologo nella parte visitabile solo su prenotazione e non aperta al grande pubblico, chissà che meraviglie che nasconde

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  5. Che meraviglia!! Ci voglio andare da un sacco di tempo, mi frena solo il fatto che temo un attacco di claustrofobia.. anche se mi sembra di capire che il percorso è agevole e non troppo stretto (se ci passa il trenino.. ☺).
    E complimenti per le foto, sono davvero bellissime!

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    1. No… tranquilla, secondo me, e ribadisco il secondo me, non ci sono problemi…non ci sono spazi stretti, i “soffitti” sono alti, pochissime zone di ombra.,…vai tranquilla che le grotte sono veramente uno spettacolo! Grazie mille, sei troppo gentile…però effettivamente sono abbastanza soddisfatta, perchè per i miei standard ho fatto veramente pochissimi mossi 🙂

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