Stoccolma e l’arte che corre in metro.

Ci sono due cose che amo particolarmente in viaggio ma più generalmente nella vita: le scoperte ed i colori. Proprio per questo la metropolitana di Stoccolma, per ben 2 ore, è stata il mio piccolo angolo di paradiso.

Non a caso, a detta di molti, è la galleria d’arte più lunga al mondo:

Generalmente quando vado alla scoperta di qualche città, per spostarmi da una parte all’altra cerco sempre di evitare, come si fa con la peste, l’utilizzo dei mezzi pubblici; preferisco di gran lunga usare i piedi ma soprattutto gli occhi, le orecchie, il naso ed anche la bocca. Perchè solamente in questo modo ho la possibilità di vivere i vari quartieri in modo diretto, respirandone i profumi, gustandone i sapori ed osservando le persone intente a svolgere le loro attività quotidiane. Per ovvi motivi, tutte queste possibilità non si hanno durante uno spostamento, di circa 3 minuti a 15 metri sotto terra, da un capo all’altra della città.

Ma veniamo a noi..che c’entra questo “pippone” con i colori ed il piacere della scoperta? C’entra eccome, perchè dovete sapere che la “Tunnelbana” ossia la metropolitana di Stoccolma, è S-T-R-E-P-I-T-O-S-A! Non a caso, a detta di molti, è la galleria d’arte più lunga al mondo: su un totale di 100 stazioni ben 90 sono decorate ed ospitano le opere di circa 150 artisti. Ogni fermata è un luogo unico in cui di volta in volta ti troverai davanti ad uno scenario ben preciso: in una ti sembrerà di toccare il cielo e le nuvole con un dito, in un’altra ti sentirai al centro della terra, ci sarà quella che risveglierà il tuo animo ambientalista ed una che ti regalerà l’opportunità di vedere l’inizio e la fine di un arcobaleno…e visto che ci siamo, di passarci pure sotto…già…e la pentola piena di monete d’oro? Quella non l’ho trovata! Mi hanno fregato!!

Il Punto nevralgico del sistema dei trasporti cittadino è la stazione centrale, T-Centralen (fantasia portami via), da cui si diramano le tre linee: blu, verde e rossa che complessivamente raggiungono i 108 Km. E proprio da questo snodo è iniziata la nostra avventura alla scoperta delle fermate più alternative. Ovviamente di visitarle tutte nemmeno a parlarne, così ci siamo dirette esclusivamente verso quelle che più ci interessavano. E se non fosse per i vari Instagram, Feisbucco ed il cinguettatore folle, che tolgono spazio alla scoperta, ad ogni fermata avresti la sorpresa e lo stupore di vedere uno scenario totalmente diverso da quello precedente. Anche se va detto, e diamo ai social quello che è dei social, che senza i loro preziosi suggerimenti su dove fermarsi probabilmente avremmo perso molte più fermate rispetto a quelle, a cui per ragioni di tempo, abbiamo dovuto rinunciare.

T-Centralen:

Sarà che ho sempre la testa tra le nuvole, ma tutto questo blu e bianco a me ha fatto sentire come fossi 3 metri sopra il cielo, anche se in realtà ero a 15 sotto terra.

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Proseguendo lungo la linea blu in direzione Akalla, nell’ordine, troviamo:

Rådhuset:

Pronti, attenti, via..allacciate le cinture che state per essere catapultati al centro della terra

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Fridhemsplan:

Anche qui avrete l’impressione di stare all’interno di una grotta, ma dalle tinte verdi questa volta. Lungo la pensilina troverete anche un bel sole e tante margherite disegnate.

Solna Centrum:

Siete mai stati al centro di un vulcano? Accerchiati dalla roccia fusa e con la lava in procinto di cadervi sopra la testa? Qui potete farvi un’idea di cosa si prova..ovviamente ad una temperatura lievemente diversa.  Tutt’altra scena invece è quella che vi troverete lungo il binario.. risveglio di coscienza modalità: on!

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Cambiando direzione, dirigendosi cioè verso Kungsträdgården, troviamo l’omonima, nonchè unica, fermata:

Kungsträdgården:

che ovviamente ci ha fatto venire a mente il nostro tricolore.

Spostandoci sulla linea rossa e procedendo in direzione Morby Centrum, abbiamo trovato:

Stadion:

Nemmeno a dirlo che questa fermata è la mia preferita. Questa esplosione di colori mi ha trasmesso subito tanta allegria e poi quando c’è l’arcobaleno di mezzo non possono che nascere sorrisi. 

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Tekniska högskolan:

AAA lampadario di modeste dimensioni, discreto e che non dia troppo nell’occhio cercasi. Questa grotta dai colori sfumati è interamente dedicata alla scienza ed alla tecnologia.

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Universitet:

Qui la grotta lascia il posto alle piastrelle; girovagate perchè troverete di tutto, dall’uscita di emergenza più esplicita della storia, ai giochi di parole, alle curiosità legate al mondo animale e mooolto altro ancora.

 

Il nostro viaggio al centro dell’art metrò, purtroppo, si è concluso qui. Io ne sono rimasta “sparaflesciata abbestia” che rende molto più l’idea di un “mi è piaciuta tantissimo”. L’ho vissuta come una parte viva e vitale della città e non come un qualcosa che all’occorrenza utilizzi per spostarti dal punto A al punto B nel minor tempo possibile; insomma, oltre alla bellezza io ho visto anche della grande intelligenza. Inoltre è stato dimostrato che fermate così riccamente decorate rappresentano un deterrente naturale contro i fenomeni di vandalismo. E poi, quando si strizza l’occhio all’arte non può che uscirne qualcosa di positivo.

Tunnelbana info e costi: 

Il biglietto singolo ha una validità di 75 minuti ed un costo di 43 sek (4,53 € prezzo ad oggi, come riportato sul sito della metro), non è certamente la corsa più economica della storia…ma per l’arte questo ed altro.

Se posso darvi un consiglio, che io non ho rispettato (brava meee), percorrete tutta la stazione da un’uscita all’altra, magari salendo anche in superficie, chissà..le sorprese da queste parti non finiscono mai.

 

 

 

 

 

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32 thoughts on “Stoccolma e l’arte che corre in metro.

  1. Le metropolitane, a parte quella di Roma che la peste te la fa venire per davvero, sono spesso una scoperta. Non conoscevo quella di Stoccolma che visiterò sicuramente il giorno in cui ci andrò. Io ho avuto la fortuna di vedere quella di Mosca che rientra a pieno titolo tra i monumenti da visitare più belli della città. Se sei appassionata di metropolitane, ti posso suggerire di cercarle su internet (magari sul mio blog ;-), sono dei veri e propri musei a disposizione di tutti.SM

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  2. Bellissima Stoccolma e le sue stazioni metro! Noi abbiamo visto le principali, proprio perché, come te, preferiamo evitare i mezzi pubblici e farcela a piedi, ma quelle che siamo riusciti a vedere ci hanno lasciato a bocca aperta. Hanno una marcia in più in tutto sti svedesi… 😎Ciao!

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    1. Assolutamente si..altrimenti come avrebbero fatto a convincere mezzo mondo a comprare il loro mobili facilissimi da montare (leggasi chiamare urgentemente un falegname ) fatti di cartapesta travestita da legno? ahahaha

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  3. Che bellezza Marghe! In giro sui social (e dove, sennò?) avevo visto qualche fotografia delle stazioni più famose, ma tu ci hai regalato un visita più completa, e che roba! Anche io non sono una fan dei mezzi pubblici, però va ammesso che a volte utilizzarli ci permette di scoprire molto di più della vita quotidiana dei cittadini e della città. Immagina di dover prendere questa metro ogni mattina per andare a lavoro…sicuramente uno inizierebbe la giornata con molta più allegria 🙂

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  4. In giro sui social avevo visto alcune foto di queste stazioni e da allora ho una voglia matta di esplorarle, sono anche io un amante delle cose colorate e dell’ingegno che si mette nel crearle, mettono allegria solo a vederle, andrei a lavoro felice abitassi lì ahah
    Io sono rimasta colpita dalle fermate della metro di Lisbona, che sono fatte un po’ con lo stesso concetto del renderle arte, ma con le piastrelline caratteristiche (una ha disegni in stile arabo dorati, un’altra il bianconiglio che corre, un’altra è piena di pesciolini azzurri, un’altra grattacieli muticolor) ma queste svedesi sono proprio un capolavoro 😀

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    1. La metro di Lisbona è stata la prima che ho visto in vita mia, ed il mio amore per le stazioni artistiche è iniziato proprio lì. Mi ricordo imbambolata a cercare ogni dettaglio possibile ed immaginabile. Avevo visto su instagram le immagini di Stoccolma ma non credevo che dal vivo facessero tutto quell’effetto, ti giuro che sembra di essere veramente al centro della terra.

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