Il mio 2016 in pillole di viaggio

E così anche il 2016 sta volgendo al termine..siamo proprio agli sgoccioli oppure alla frutta, manca solamente da fare il trenino al ritmo di Brigitte Bardot Bardot ed intonare A-E -I-O-U-IPSLION, poi siamo arrivati.

In questi giorni si tirano le somme, vengono fatti i famosi bilanci ed io non so il perchè ma in questo periodo dell’anno, mi sento come in quelle cene quando piano piano gli invitati se ne vanno e si rimane in pochi intimi, così tra una sambuchina ed un limoncellino piano piano qualcuno inizia a mettersi a nudo (non sto parlando di streep poker) facendo qualche confessione e mettendo sul piatto, assieme alla frutta secca rimasta, dubbi e sogni su progetti nemmen troppo lontani.

Ecco io soffro di una gravissima forma di orticaria verso qualsiasi forma di bilancio, schema, lista e somma..ma anche sottrazione o divisione..sulla moltiplicazione invece possiam parlarne!

Però, ho deciso di concedermi un’eccezione anche perchè questa non è una lista e vera e propria ma più un aprire il cassettino dei ricordi per lasciarli affiorare pian pianino..come se in realtà non fossero così vividi. Quindi per essere esatta, la mia eccezione, che come è noto conferma la regola, consisterà nel tradurli dalla nebulosa della mia mente ad una forma d’italiano più o meno corretta e comprensibile.

Ovviamente i ricordi ai quali mi sto riferendo sono quelli nati in viaggio, quelli collezionati sotto ad un cielo di volta in volta diverso, sono attimi che possono durare quanto un giro di lancette oppure una vita intera. Posso ancora sentire quella canzone passata in continuazione alla radio durante l’On the Road in Provenza; o come quella volta che per fare una festa a sorpresa abbiamo scelto un’isola-carcere come meta; c’è stata quella serata in Islanda, quando non appena uscita dal pub sono letteralmente inciampata sopra ad un anello di fidanzamento appena ricevuto ed appena perso da una fidanzata un po’ troppo briachella; e quando a bordo di una vespa mi sono sentita come una turista straniera nel suo Tuscan Dream? E questi sono solamente alcuni dei millemila ricordi che nel corso di questi 365 giorni mi sono rimasti attaccati addosso.

E dietro ad ogni piazza, ad ogni singolo scorcio e di fronte ad ogni singolo panorama mozzafiato, ci sono parole, istanti, risate ed anche, talvolta, discussioni epiche che facciamoci una camomillata endovenosa in tempo reale o non se ne leva le gambe. Ma soprattutto insieme a me, passo dopo passo, ci sono state loro: le mie amiche. Amicizie nate per caso, mangiando un panino sotto ad una grande quercia, ed altre che ormai fanno parte di te, come quel difetto che non smetti di ripetere che vorresti eliminare ma che in realtà non lo faresti mai e poi mai perchè saresti destabilizzata nel non averlo più addosso. (NON sto parlando della cellulite! Anzi se qualcuna/o la vuole, io gliela regalo tutta, ed in più solo per oggi e solo per le prime 100 telefonate aggiungo l’installazione gratuita ed un set di pratici scolapasta).

Quindi, bando alle ciance ed ecco il mio 2016 in pillole di viaggio.

Gennaio: Si parte alla grande in quel di Firenze, ma non con una passeggiata qualsiasi..no! Ho visitato uno dei luoghi cardine della città la cui presenza si è rilevata strategica ogniqualvolta la storia l’ha messo alla prova: il Corridoio Vasariano!

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Febbraio: 

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Fonte Web

Marzo: Portovenere. Una città fatta di colori, scorci, affacci e scogliere a precipizio sul mare.

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Aprile: Val d’Orcia. Un bellissimo pomeriggio a bordo di un vespino color arancione in compagnia di persone conosciute, praticamente per caso, grazie ad un blog di viaggi. Sicuramente queste amicizie sono una delle cose più belle nata dal mio alter-ego virtuale.

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Maggio: Alla scoperta di Firenze da un punto di vista totalmente nuovo ed inusuale: una gita in barca sull’Arno

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Giugno: Provenza. Forse uno dei posti più belli che abbia mai visto in vita mia. Sicuramente il primo luogo al mondo che mi ha fatto uscire dal cuore queste parole: “Io il paradiso me lo immagino così“. Ecco, di quel momento mi ricordo tutto..dal colore delle mie mutande ai reciproci sfottò.

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Luglio: Pianosa. Perchè anche noi in Toscana abbiamo un mare da far invidia ai Caraibi. Una festa di laurea, a sorpresa, organizzata su questa bellissima e selvaggia isola carcere, con le amiche di sempre.

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Agosto: Il viaggione dell’anno. Un On the Road attraverso gli elementi nella terra del ghiaccio e del fuoco, un viaggio nell’indomabile ISLANDA! Nato per caso dalle ceneri di una Route 66 praticamente già fissata..e dove sia il nesso logico tra queste due mete, onestamente devo ancora capirlo. Una meta tra quelle che si scostano maggiormente dai miei gusti che prediligono il sud, l’arancione, i deserti, i 40 °C all’ombra, ed i cactus. Ed invece, nonostante che apparentemente non ci fosse una caratteristica per me giusta, questa terra così selvaggia ed estrema è stata capace di rubarmi il cuore.  Della mia botta piena per l’Islanda, ne ho parlato anche qui, quo e pure qua .

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Settembre: 154409551-d1f3436c-a9e7-4384-9702-b3f8e1577af1

Ottobre: E’ stato un mese totalmente dedicato alla Toscana. Ho speso ben tre fine settimana in Val d’Orcia tra le terme libere di Bagni San Filippo ed al paesino di Vivo d’Orcia. Nel quarto invece ho cambiato un po’ zona spostandomi verso il Casentino, tra Cortona, Anghiari ed il Santuario della Verna.

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Bagni San Filippo in Val d’Orcia
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Anghiari

Novembre: Visto che a me la Toscana “mi garba parecchio”, questa, è stata la volta di Lucca, forse la città più signorile o “snob” dell’intera regione. 

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Dicembre: Ancora Nord Europa e più precisamente Stoccolma, di cui ti parlerò a breve! Una città che mi ha piacevolmente sorpresa con la sua eleganza e raffinatezza; ma anche con l’attaccamento alla sua storia ed alle sue tradizioni, non a caso vi è il parco-museo Skansen, fondato nel 1891, ed interamente dedicato al passato della Svezia. 

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23 thoughts on “Il mio 2016 in pillole di viaggio

  1. Ah ah ah vedo che anche a te il Capodanno fa venire in mente trenini e Brigitte Bardot – al pensiero di questa sera tremo già e spero che finisca presto 😉
    Ricordo bene il post di Firenze vista dall’Arno: è stato proprio grazie a quell’articolo che ho scoperto Meridiano 307! E da allora ho sempre seguito i vostri viaggi, che mi hanno portata in alcuni posti – come l’Islanda – che sogno da una vita.
    Non vedo l’ora di leggere di Stoccolma; nel frattempo buon anno e buon trenino 🙂

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  2. No ma l’anno prossimo devo assolutamente organizzare anch’io un settembre come il tuo! Credo che loro sarebbero senza dubbio la mia famiglia ideale! 😀
    Quanta bella Toscana Marghe e non sapevo di Stoccolma, ora aspetto i tuoi racconti!
    Buon Anno (vale ancora sono le 23:12) e spero che il trenino sia stato almeno in prima classe! 😛
    Un abbraccio!

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  3. Il viaggio in Islanda è un’esperienza che non resta in quei 365 giorni ma nelle decine di migliaia della vita. Io ricordo praticamente ogni particolare di quel viaggio. Ciò non toglie che tra Provenza e Toscana hai toccato altre fantastiche tappe.

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    1. Si..ti giuro che prima della partenza non avrei scommesso un euro che questo viaggio sarebbe stato capace di farmi provare emozioni così forti; ovviamente sapevo che mi sarei trovata in un posto magico, ma quello che ti trovi davanti va oltre ogni immaginazione. Io in Toscana ci vivo ed alcune realtà me le sono trovate davanti decine di volte, però ogni volta c’è un piccolo dettaglio, ne basta anche uno solo, capace di farmi stupire come fosse la prima volta. E la Provenza..il sole, i colori, i profumi..un sogno.

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      1. Quel viaggio l’ho fortemente voluto ed ero certo che mi avrebbe emozionato. La realtà poi ha superato tutte le aspettative, spero di rifarlo un giorno.
        La Toscana dimostra che non è necessario attraversare il mondo per sorprendersi, spesso basta spostarsi di pochi chilometri.

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